Fare cultura è creare e crearsi disagio

11 Feb 2021

Un cambiamento di prospettiva: disagio non è solo problema, ma anche opportunità.

Il vero apprendimento (al contrario dell'istruzione) è una esperienza volontaria che richiede tensione e disagio (la persistente sensazione di incompetenza man mano che miglioriamo in un'abilità). La pratica, quindi, non significa solo causare un disagio temporaneo alle persone a cui fate da guida, da sostegno e da insegnanti, ma anche accogliere il vostro disagio mentre vi avventurate in territori sconosciuti. Gli artisti lavorano attivamente per creare un senso di disagio nel loro pubblico. Il disagio coinvolge le persone, le tiene sulle spine, le rende curiose. Il disagio è la sensazione che proviamo tutti prima che avvenga il cambiamento. E tuttavia, tale nuova forma di accoglienza - aiutare le persone a cambiare portandole su un nuovo terreno - può mettere a disagio anche noi. Potrebbe invece semba più facile chiedere semplicemente alle persone cosa vogliono e realizzarlo.

Scegliere di offrire solamente comfort mina il lavoro dell'artista e del leader. In definitiva, crea meno impatto e addirittura meno accoglienza. Il vostro disagio non è una scusa per essere inospitali. La nostra pratica è apportare un'empatia funzionale al lavoro, renderci conto che, nel nostro percorso per creare il cambiamento, stiamo anche creando disagio. Per il nostro pubblico e per noi stessi.

(Seth Godin, La pratica, Roi edizioni)