Si può ancora parlare di malattia e di morte?

19 Ago 2020

Di questi tempi leggo sui social molti post in cui si identifica qualsiasi sensibilità verso la morte e la paura come espressioni della cosiddetta negatività.
Esistiamo, come specie, come scienziati, come ricercatori, come terapeuti, come amici, come genitori, come amanti, proprio perché non ci siamo dimenticati della morte e della malattia.

E se un governo, questo o altri, approfittano di questi sentimenti per operazioni politiche, è un problema politico non della colpa di provare quei sentimenti.

Non va dimenticato che i governi di questo e di altri paesi, hanno anche approfittato dell'ottimismo e della cultura dell'incentivo per esercitare potere.

Interessante in tal senso questo articolo https://www.ilsole24ore.com/art/la-cultura-dell-incentivo-e-esercizio-potere-ADftTNg?fbclid=IwAR18Kqqdp_JIsjAgQs-i8C3PnK-GtIBjexgOL7KJBp3In3_7h9bWm6hqarA