Steppa

19 Gen 2019

E poi esci dalla steppa al galoppo 
e fiera d’intelletto rovisti il terreno,
e piste tracci e liberte incursioni
e canti del deserto e il riso nella notte.

Ma io che plano di nulla in nulla concetti 
m’aggrappo della grotta al silenzio,
e sbatto l’ali nel vasto rimbombo del vuoto
con la chiave di fa del mio controcanto.

Finché un bacio al di fuori del tempo sospeso 
in armonica trama, imperativo non tesse 
la coalescenza soffusa, il galoppo e la grotta
e il deserto come un’isola di iris fiorita.

(Mario Papadia)

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