Una suggestione dantesca:
nuovi orizzonti alla pratica dell'evoluzione personale

15 Mar 2021

Non è solo un discorso di counseling. 

Soprattutto non è un discorso psicologico. E neppure, per dirla tutta, un riprendere in mano pratiche importanti della vita interiore e spirituale già validate dalla storia nelle diverse epoche della ricerca umana. E' un invito, il mio, di passare da una visione newtoniana ad una quantistica anche nella pratica dell'evoluzione personale. La visione newtoniana dice che ogni disciplina scientifica ha il proprio ambito specifico e che una scienza non può essere confusa con l'altra, sicché la sua applicazione alla persona umana è specificata dal tipo di scienza di cui si tratta; sicché altro è guardare alla persona dalla prospettiva della fisica - per fare un esempio - altro dal punto di vista della medicina o della botanica. Sicché l'applicazione di quella data disciplina all'evoluzione personale, deve rispettare un metodo e una specificità. La metodologia di esplorazione e di conquista della coscienza fondata su quella data scienza, fondata sulla distinzione analitica (che è come dire su quella data scienza) comporta sovente come prassi la divisione dell'approccio umanistico suddivisa in professioni e discipline. Perciò la letteratura non è la psicologia, che a sua volta non è la biologia ecc., comprese le rispettive professioni e competenze, accampate come esclusive.

Ciò che intendo affermare, qui.

Questa distinzione e visione è intollerabile e arcaica nel momento in cui la si applica all'evoluzione personale, intesa come pratica disciplinare di un umanesimo integrale. Solo una visione quantistica, una prospettiva, cioè, che ogni disciplina per quanto corpuscolare deve essere anche ondulatoria nel momento in cui si offre alla persona nel suo intento di integrare in sé il senso universale il proprio stare al mondo. Essere corpuscolare, ovvero attingere allo specifico sapere di cui quel sapere è portatore; essere ondulatorio in quanto quel sapere non è che un riflesso di un molteplice integrato.

E' la via che Dante, unico fra i geni letterari

Ha saputo percorrere, senza lasciarsi limitare né da astronomie, sociologie, biologie, psicologie, ecc. per giungere a comprendersi attraverso ognuna e nello stesso tempo proporsi e proporre la propria avventura come sintesi di tutte insieme, e quindi con ciò trasmutare se stesso, essere umano contingente ed esule fino alla morte.

Ed è la via che ho intrapreso insieme con colleghe/i della Riprogrammazione

Ad iniziare con la riflessione su eroi/eroine e che intendo ampliare sempre più entrando nelle tematiche ecologiche, della futurologia ed altre ancora secondo le suggestioni di coloro che vorranno unirsi a noi. Cominciamo, intanto, con Dante.

http://www.mariopapadia.it/corsi/divinacommedialautobiografiachepotrestiscrivereanchetubrfemminaomaschiotusiabr12webinar_46.html

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