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In Principio Era La Femmina - Un poema

Armando Editore

Descrizione

Un alternarsi di versi e prosa, intervallati da delicatissime immagini, racconta fuori dai pudori e svela una fantastica parto-Genesi dove “nulla poteva impedire alla Madre di essere madre”. Con lei entra in competizione il suo primogenito, maldestro Fabbricatore della specie umana, a sua volta spiazzato dalle intraprendenze della sua stessa opera. In questa visione cosmica, che libera il canto del Caos rendendola unica rispetto alle interpretazioni precedenti del tema, ritroviamo Eve, Adam e Lilith ma incontriamo anche Margherita, Enuma-Elis e molti altri. Ottimo e sapiente lo stile narrativo, gli stessi componimenti in prosa appaiono quasi come poesie.

Il finale sarà necessariamente imprevedibile.



Commenti, Segnalazioni e Recensioni

Un viaggio singolare da intraprendere con occhi nuovi nel Racconto che già conosciamo ma che la mano esperta e sapiente dell'autore ci svela e rivela con parole e sensazioni nuove, intense mai fuori luogo anche quanto i temi si fanno "forti". La Femmina è presente sempre , poiché è principio di ogni cosa. Lo stile è particolare , coinvolgente ed emozionante . Il tratto con cui l'autore disegna le figure femminili (potenti e materne in ogni azione), le altre creature, rivela sensibilità e conoscenza profonda dell'animo umano.

(Maria Cristina)



Anarchico, ironico, graffiante. Poetico. Da Caos ha origine l’ordine ripetitivo di Femmina Prima. E Fabbricatore, che senza saperlo e senza averne l’intenzione, crea il libero arbitrio. Da leggere e rileggere.

(Ines Maria Pia)



Una scrittura visionaria che ricorda inesorabile, dall’inizio alla fine, alla donna quale è il suo vero misterioso e abissale potere. Un libro che tocca intimamente la coscienza e l’intelligenza femminile, ma ne risveglia anche un senso più ampio di responsabilità. Incredibilmente e magistralmente scritto da un uomo.

(Elisabetta)



Una voce fuori dal coro, completamente nuova. Un poema epico profondo e potente. Una cosmogonia originale, tra fantasy e fisica quantistica; una nuova Genesi, emozionante e umana; la storia dell’umanità tra rilettura biblica, antropologia, filosofia, con un pizzico di ironia, dalla creazione alla caduta (o rinascita?). Un mito moderno e rivoluzionario (per il ruolo della femmina), con le profonde radici che si perdono nella nostra evoluzione, letteratura, superstizione, inconscio. Assolutamente unico.

(Arianna)



Una visione cosmica, che libera il canto del Caos ma allo stesso tempo anche la parte carnale ed erotica della Genesi. Una versione fantasy unica rispetto alle interpretazioni precedenti - anche famose - sul tema. Mi ha stupito positivamente. Vi ritroviamo Eve, Adam e Lilith ma anche Margherita, Enuma-Elis e molti altri. Donne e uomini. Sorelle, mogli, madri... femmine.

(Nina)



Recensione di Maria Cristina Preti

Ho da poco terminato la lettura di In Principio era la Femmina di Mario Papadia , pubblicato nell'aprile di quest'anno. La sensazione di essere appena scesa dalla giostra delle montagne russe è quella che provo e  raramente mi è capitata terminando un libro.

Il genere:

Prosa e poesia, i capitoli alternano prosa e versi che “concentrano” il brano precedente dando piu' enfasi alla parte emotiva , alle “vibrazioni” che lo stesso genera.

La trama : 

Il testo è la visione che l'autore propone della Genesi.  Beh.. qualcosa di già conosciuto verrebbe da pensare e invece è una sorpresa  addentrarsi in questa visione , vivere i ricordi che già abbiamo del Racconto conosciuto  ma con nuovi occhi , assaporarne la sapiente mescolanza con la biologia e la scienza , la fisica quantistica , la filosofia.

Il titolo dice tutto e senza svelarne il finale dice anche molto di piu'. 

In principio  era la femmina, dunque. La Madre Prima che altro non poteva fare che essere e continuare ad essere Madre. E' una maternità che contiene tutto , non solo il feto, la Vita, la Natura,  ma l'intero senso dell'Universo. 

Da lei e in lei tutto ha “principio” in un “Senza Dove”. Le vicende di Adam, Eve , Qayin, Lilith, Havel e di tutti coloro che da  questi verranno , si susseguono in un viaggio che ha “principio senza fine e fine senza principio”.  Opere del Primo Nato che , deluso dal non poter essere unico e solo figlio della Madre Prima e da lei posto in solitudine sul Pianeta Verde , entra in competizione e decide a sua volta di generare “fabbricando” , assumendo cosi' il ruolo di Fabbricatore. 

Ed è orgoglioso del suo operato , che porterà turbamenti e lo obbligherà a rivedere il suo progetto e a muoversi con cautela per mettere ordine nelle loro azioni.

Il viaggio che facciamo con e tra  le “creature” di Fabbricatore è intenso , articolato, singolare ;  in alcuni frangenti ho voluto fermare la lettura per riflettere su quanto cio' che stavo leggendo fosse intorno a me , concretamente , nella quotidianità.

I nostri comportamenti hanno radici nel passato ed il nostro presente è radice del nostro futuro , come  ci svela  Elegia , Seconda Nata quando , offrendosi al posto del fratello Fabbricatore nel farsi “umana per cambiare gli umani” e tentare di porre rimedio alle loro sprovvedute azioni ,  scopre che “ … ponendo il passo precedente  aveva già scoperto ,lei, vissuta nel quasi immobile presente di Io, che sulla Terra il futuro è frutto del presente “.

L'uso esperto da parte dell'autore di ciascuna parola riesce a trascinarci nelle loro vicende  e a coinvolgere ogni nostro senso ; vi è ad esempio presenza costante del colore e della minuziosa descrizione della materia e degli odori, da averne  spesso percezione.

Il testo tratta tra le altre anche tematiche forti legate alla sessualità , all'erotismo ma ogni  parola, aggettivo , avverbio è usato con delicatezza , garbo e con uno scopo ben preciso, nulla è fuori posto ogni termine, ogni frase è tagliata su misura per il concetto da esprimere.

Diversi i brani che vorrei riportare per suggerire la lettura di questo libro  mi limito a trascrivere un piccolo passo del capitolo dedicato alla figura del Maestro, verso la fine del libro , che si “avvicina “ alla morte: 

“ E forse avverrà ciò che è sempre avvenuto : il buco nero esploderà  in un'altra dimensione principiando in un crepitio di fuochi multicolori un altro nuovo mondo , lanciandomi in esso come un vaporoso plasma. E avro' la ventura di veder nascere un altro universo e altra vita e altre storie e altre terre. E poiché il tempo pulsante è infinito, infinito sarà lo spazio che navigherò”.

Buon viaggio a tutti





Da Il Profumo di Libri Link Recensione

Da Il Salotto del Gatto Libraio Link Recensione​

Da Libri e Recensioni Link della Segnalazione

 

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