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Tocco pranico
e counseling bioenergetico

Mario Papadia
Edizioni Mediterranee

Descrizione

In termini antropologici va detto che usare le mani per aiutare qualcuno è la più ordinaria ed antica manifestazione di altruismo umano. Insieme con tantissime altre forme di operare, questa particolare forma di impego delle mani manifesta quanto poliedrico sia divenuto l'ambito della disponibilità degli arti superiori umani in seguito alla nostra erezione dal terreno. 

Il tocco pranico è uno di questi momenti. Ogni azione con le mani pone diversi tipi di interrogativi, quelli del tocco pranico sono: esiste una comunicazione wireless tra umani, senza contatto fisico? quale processo avvia nella persona ricevente quel tocco? pur concedendo che sia un'espressione tipica della nostra specie, l'efficacia del tocco può variare da persona a persona, così come varia la musicalità vocale e la perizia artigianale? Domande interessanti. Rispondere ad esse impegna in esplorazioni ad ampio spettro che vanno dalla fisica alla biologia, alla fisiologia e alle neuroscienze. 

In Italia questa pratica si è affermata impropriamente come prano-terapia, condannandola e relegandola al ruolo di stravaganza con pretesa medica e quindi limitandone assai la comprensione, oltre che la fruizione. È compito di questo libro divellere le sbarre delle diatribe mediche e portare il tocco pranico alla sua autentica identità, perché esso è molto oltre la terapia. Esploreremo quanto e in che misura sia una situazione relazione in cui hanno importanza determinante l'empatia, la compassione e l'altruismo bioenergetici dell'operatore in una condizione pranica, che è uno stato alterato di coscienza guidato dalla respirazione profonda; l'altro termine della relazione, attraverso un continuum spaziotemporale, è un soggetto recettore afflitto da disagio bioenergetico e, al limite, esistenziale. 

Il fenomeno si evidenza in varie forme sensoriali di ambedue i partecipanti all'azione del tocco. L'operatore sperimenta una pluralità di sensazioni soggettive quali: alterazione del respiro, percezioni di caldo, freddo, formicolio alle mani, movimenti emotivi come compassione, bisogno di concentrazione, impulso imperativo di spostare le mani da una zona all'altra del corpo, visualizzazioni di organi, ecc. La persona destinataria a sua volta vive una serie di alterazioni diverse secondo la tipologia personale: brividi, effluvi di calore o di fresco, afflati di angoscia o sensazioni di liberazione o di svuotamento. 

Esplorerò e discuterò le diverse ipotesi di spiegazione del fenomeno, riservandomi di avanzarne una mia, attingendo agli studi di biofisica, biologia e psicologia.

Al termine di questo lavoro apparirà evidente che l'imposizione delle mani non è un procedimento magico, ma solo e soltanto un fatto umano, con i suoi pregi e i suoi limiti. E perciò può essere consapevolmente immesso quale parte constituente del più complesso intervento d'aiuto che è counseling bioenergetico.