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La riprogrammazione come scelta

Talvolta si impone la necessità di ri-programmare lo schema esistenziale che ci troviamo in mano.

Le programmazioni biologiche stanno a fondamento del processo vitale. Tutta la storia umana è un lavorio indirizzato ad imitare la natura nell'organizzare programmi che chiamiamo società, idee, regole, relazioni permanenti, ecc. La vita di ogni essere umano è perciò la traduzione di programmazioni bioenergetiche, mentali e spirituali. Anche la libertà del singolo individuo è una programmazione che va appresa.

Una persona mediamente dotata di un patrimonio d’intelligenza, cuore e volontà, formata in un ambiente sufficientemente positivo e stimolante, può causare in sé stessa, volutamente, processi evolutivi finalizzati a diversi livelli della propria struttura. La sua mente dovrebbe aver sviluppato l’attitudine ad intervenire nelle proprie programmazioni mentali e spirituali, nella misura della loro malleabilità, ponendosi e risolvendo problemi, sia per scelta, sia per necessità, nell’impatto con ostacoli e disagi.
Noi siamo abbastanza liberi perché, grazie all’evoluzione bioantropologica, abbiamo sviluppato la capacità di optare per diversi comportamenti possibili. La nostra libertà si esercita, dal punto di vista pratico, in dipendenza da almeno tre fattori: dalla quantità di contesti culturali di riferimento che il nostro ambiente ci mette a disposizione, dall’allenamento alla libera esplorazione di essi, dalla possibilità di farli propri e ricrearne di nuovi.

È riprogrammazione ogni intervento significativo sui programmi con i quali è strutturato il nostro sistema persona, allo scopo di individuare le distorsioni fonte di disagio e correggerle.
La libertà in questo senso è una strategia di gestione dell’incertezza.
La riprogrammazione può essere un ritorno alle origini tradite allo scopo di liberare il loro potenziale strategico, oppure un necessario e formidabile tradimento delle origini stesse, aggiungendo elementi strategici assenti nel programma personale.

Si può cambiare per realizzare una delle proprie ipotesi programmatiche, piuttosto che un'altra. Ma si può cambiare anche aggiungendo nuove ipotesi programmatiche alla propria storia.


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