Un po' di counseling linguistico: parlare una lingua inclusiva e non sessita

22 Apr 2021

Una manchevolezza da compensare.

Parlando con Dante e di Dante era inevitabile soffermarsi anche sulla nostra lingua. E lo facciamo colmando una lacuna poiché non abbiamo mai dedicato nemmeno un cenno all'uso corrente del nostro linguaggio quotidiano, alle insidie ideologiche e alle credenze che vi sono insinuate.

Approfittando della riflessione umanistica che stiamo facendo percorrendo il poema di colui che ha fondato la nostra lingua, proviamo a dare lustro alla nostra personale, quella che usiamo quotidianamente, scoprendo, per depurarla, il suo sessimo e, talvolta, anche il suo razzismo di genere.

Per far ciò ci affidiamo ad alcuni articoli di studiose sul Magazine della Treccani, che meglio d'ogni altro, proprio per la sua grande tradizione culturale, ci fornisce indicazioni e strumenti pratici e nello stesso tempo raffinati, per compiere la pratica di cambiamento linguistico. Abbiamo preferito citare direttamente queste fonti, perché sono tutte riscontrabili sul web, dove, oltretutto si hanno ulteriori rimandi per chi intende approfondire l'argomento. 

Il sessismo nella lingua italiana.
https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/femminile/Robustelli.html
Nel 1987 l'uscita di un rivoluzionario volumetto, Il sessismo nella lingua italiana, di Alma Sabatini, pubblicato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, allarga il dibattito all'ambito sociolinguistico e arriva a interessare attraverso la stampa anche il grande pubblico.

Il femminile in grammatiche, dizionari, manuali (e giornali)
https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/femminile/Della_Valle.html
La portata del problema, che indubbiamente sarebbe di respiro più vasto, e che negli Stati Uniti ha preso in considerazione l'intero rapporto donna-linguaggio, sembra dunque ridursi e restringersi, per quanto riguarda la lingua italiana, soprattutto al problema del nome delle professioni e delle cariche al femminile.

Maschile e femminile nella lingua italiana
https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/femminile/Fresu.html
Le femmine sarebbero, inoltre, più dei maschi, fastidiosamente loquaci e prolisse, tenderebbero a pianificare diversamente il discorso, a selezionare e sviluppare argomenti specifici, in alcuni casi in esse (quasi) esclusivi (ad esempio quelli relativi alla cura della casa, alla maternità, alla cosmesi, alla moda e così via).

Donna, dialetti, luoghi comuni
https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/femminile/Marcato.html 
Un’attenta osservazione delle varietà di tradizione orale che all’italiano unitario si affiancano, condividendo una storia secolare, apre uno spaccato interessante sul modo in cui la figura femminile emerge, o viene nascosta, dalla lingua.